Chi sono

Un’invenzione tira l’altra…

Settantacinque anni e settantaquattro invenzioni, e la settantacinquesima in corso, dalla purificazione dell’aria, allo sminamento di terreni, alla cosmetica, al biostimolante per vegetali, al detergente per stoviglie, Sergio Gabbin ne ha studiate un bel po’. Tra le sue creazioni di maggior successo troviamo il dentifricio energizzato alle erbe e zeolite, molto apprezzato dalla clientela e anche dai professionisti.

Incontriamo Sergio nel suo appartamento a Breganzona dove vive con la moglie Katia. Sulle pareti i doni dei nipoti, in bacheca alcune pietre tra cui anche un frammento di asteroide, oggetti acquistati nei suoi numerosi viaggi di lavoro, una sorta di altare con un grande Buddha, raffigurazioni simboliche, le coppe vinte in bicicletta, sport che pratica tutt’ora, tante piante, tanti libri e ancora tanti progetti in mente e in corso.

Di professione Sergio e agronomo e ancora oggi offre le sue consulenze in Ticino e attorno al mondo. Una mappa mostra i luoghi in cui ha prestato servizio: alle Hawaii per gli ananas, in Egitto dove “sputi un seme in terra e cresce una pianta”, in Togo dove i 18 franchi di un flacone del suo bioattivatore corrispondo a un terzo del salario mensile, e tanti altri posti.

II suo fil rouge e da sempre il rispetto e la conoscenza delle leggi naturali, il favorire il potenziale della natura, l’attingere alle sue energie. Qualcosa che un tempo la parola biologico poteva ben riassumere ma che nel suo caso va oltre e diventa anche potenziante e rigenerativo. In questo suo osservare, ricercare ed operare che perdura da mezzo secolo Sergio ha incontrato due grandi amori: la zeolite naturale e l’acqua attivata che attualmente stanno alla base di qualsiasi suo intervento e qualsiasi sua invenzione o, come ama dire, potenziamento di un buon prodotto gia esistente.

La zeolite è conosciuta da tempo per le sue proprietà assorbenti, adsorbentie chelanti che possono essere sfruttate in vari ambiti per depurare e disintossicare per esempio da metalli pesanti e altre sostanze dannose o inquinanti. L’acqua attivata trova fondamento nelle ricerche del Giapponese Masaru Emoto che fotografando i cristalli dell’acqua aveva mostrato come questi mutassero a dipendenza delle condizioni ambientali e delle vibrazioni con cui questa entra in contatto. Si è visto che l’acqua si rivitalizza muovendosi in vortice e questo è un principio semplice che sta alla base di diversi progetti di rigenerazione, ma e sensibile anche ad altre influenze, come le frequenze energetiche o quelle musicali.

Altri modi per attivare ed energizzare l’acqua possono consistere nell’utilizzo di minerali, simboli, meditazioni e altro. Per Sergio è chiaro che la vitalità dell’acqua fa una differenza per il vivente, che sia microbo, pianta, animale o animale umano e da tempo ha ideato un suo metodo che applica in numerosi contesti: dall’acqua che beve in casa, al cosmetico, all’acqua in giardino,a prodotti fitosanitari biologici. “Qualsiasi prodotto che contenga acqua e migliorabile e può divenire fonte di benessere”, ci dice, pensando per esempio agli ingredienti unici sui cosmetici, che spesso vedono “aqua” come primo ingrediente sogna di “mettere una ‘c’ a quest’acqua, informandola” e si chiede: “con tutti i chimici che lavorano nel mondo e possibile che debba essere un povero agronomo a pensare a questo?”.

Da circa vent’anni Sergio ci tiene aggiornati sulle sue ricerche, sui risultati ottenuti e i prodotti ideati, a cui talvolta abbiamo dato visibilità anche tra queste pagine. Per esempio, una decina di anni fa, aveva condiviso con noi le immagini di due esperimenti: piantine con scritto sul vaso le parole “amore” e “odio” erano cresciute in modo diverse. Germogli con i nomi di due capi di stato, un dittatore e un democratico, scelta che ci aveva anche fatto sorridere, mostravano inequivocabili differenze di sviluppo. E non crediamo che i semi parteggiassero per un personaggio politico piuttosto che l’altro, ma che fossero influenzati dalla reazione energetica che queste parole generavano in chi le ha scritte, il che ci mostra come siamo più interconnessi di quel che percepiamo con l’ambiente circostante.

Adesso ha particolarmente a cuore due prodotti: il biostimolante per piante, che agisce su cinque punti per lui fondamentali: respirazione, fotosintesi clorofilliana, fruttificazione, qualità e quantità. I risultati fin qui ottenuti, su un vigneto e sulle piante in casa sono decisamente incoraggianti, questa primavera acquisterà un filare di pomodori presso un agricoltore locale per approfondire le ricerche in merito, il lettore che sia interessato a testare nel proprio giardino questo nuovo prodotto, completamente naturale e con ingredienti di comprovata sicurezza, è benvenuto.

Il dentifricio e stato recentemente migliorato nella formulazione e l’imballaggio. “Stiamo lavorando a un nuovo laboratorio di produzione che ci permetta una distribuzione in Svizzera e all’estero. L’investimento iniziale è elevato, e siamo alla ricerca degli ultimi co-finanziatori per partire con il nuovo progetto”.

Sergio è il miglior cliente di se stesso, ovvero utilizza quotidianamente i suoi prodotti e attiva ed energetizza l’acqua per la famiglia, le piante e il cane. La sua prima cavia, ci dice ridendo, e invece sua moglie, che ci raggiunge raggiante a meta chiacchierata dopo una passeggiata con la cagnolina Dolly. Sprizzano tutti quanti entusiasmo, salute ed energia da ogni poro. Sergio fa le sue pensate di notte e di giorno le affina con lunghi giri in bicicletta non motorizzata. Poi produce, inventa, affronta le sfide della burocrazia, e fa il consulente agronomo in patria e all’estero. Per lui tutto questo è una missione che si può riassumere in: migliorare il mondo. A settantacinque anni parole come pensione, ritiro, vecchiaia sembrano incongruenti, finiscono solo talvolta sul tavolo per dire che forse cominciare un nuovo progetto ora è folle, ma ci restano il tempo di un battito di ciglia. Forse per questo, nel viaggio di ritorno a casa, non possiamo impedire di pensare che “sto diavolo” d’un Sergio potrebbe averla vista giusta.